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L'unione sarda. Allarme della Cisl: pochi insegnanti

La segretaria Oggiano: classi più numerose, didattica a rischio

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Per l'anno scolastico 2013-2014 sono previste classi con più alunni e meno docenti in organico. Si tratta di due fattori che rischiano di incidere in modo negativo non solo sulla dispersione ma anche sulla qualità dell'offerta didattica. È il giudizio espresso dalla segretaria generale regionale della Cisl Scuola, Maria Giovanna Oggiano, basato su un'analisi effettuata prendendo in esame gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur).
I NUMERI Nell'Isola, tra scuole dell'infanzia, primarie, di primo e di secondo grado, i docenti che saliranno in cattedra dal prossimo settembre saranno in totale 18.903. Di questi, gli insegnanti in dotazione organica di ruolo sono 18.156 e sono suddivisi in 8.067 nella Provincia di Cagliari, 5.211 in quella di Sassari, 3.231 nel Nuorese e 1.647 nell'Oristanese. «Sappiamo che dall'Ufficio scolastico regionale», spiega Maria Giovanna Oggiano, «è stato richiesto al ministero un incremento d'organico di almeno 70 posti per gli insegnanti. Per adesso, invece, quelli assegnati alla Sardegna, con una recentissima comunicazione, sono solo 30. Meno del 50% di quelli che erano stati inizialmente richiesti. Tra l'altro, noi siamo convinti che di posti ne sarebbero necessari in totale almeno 150».
IL RISCHIO La carenza d'organico nelle scuole sarde potrebbe scatenare una mancata conferma del numero delle classi a tempo pieno e a tempo prolungato, liste di attesa inevase nella scuola dell'infanzia, classi con un numero di alunni superiore a 28, tempo scuola ridotto e frammentato nella scuola primaria. A tutte queste problematiche si potrebbero aggiungere anche il mancato rispetto del parametro di 20 alunni per classe con la presenza di studenti con disabilità gravi e di 22 per quelle dove ci sono alunni con disabilità lievi, l'istituzione di pluriclassi nella scuola media e nella scuola primaria, oltre alla mancata istituzione di classi nei Licei musicali.
LA CRITICA «In alcuni contesti», chiarisce la segretaria generale regionale Cisl Scuola, «c'è il rischio che si verifichino situazioni di classi non autorizzate, molto numerose, per cui non si è autorizzato lo sdoppiamento. Ci sono così classi, per cui il numero massimo è di 28 alunni, dove si arriva fino a 31. Più una classe è numerosa, maggiori sono le probabilità di un abbassamento della qualità didattica perché è più complicato per l'insegnante riuscire a seguire gli alunni individualmente. Insomma, il rischio è che si crei un ulteriore danno per la dispersione scolastica. Ci troviamo davanti a un problema di ampia portata, non solo locale. Lancio un richiamo alle forze politiche sarde affinché intervengano presso i ministeri competenti e possa essere risolta la situazione. Chiediamo che possano essere effettuati tutti gli importanti interventi di tutela del diritto allo studio, finalizzati anche a combattere la dispersione scolastica».
NOTE POSITIVE La situazione rimane, invece, stabile per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno. Per l'anno scolastico 2013-2014 dovrebbero essere confermati i 2.853 dello scorso anno, di cui 1.414 in provincia di Cagliari, 776 in quella di Sassari, 341 in provincia di Nuoro e 322 nell'Oristanese. «Per questo aspetto, va fatto un plauso all'Ufficio scolastico regionale», sottolinea Oggiano, «perché è riuscito a far ottenere le deroghe necessarie in modo rapido e tempestivo. Come Cisl Scuola ci riteniamo soddisfatti per quanto è stato garantito quest'anno anche perché un fatto del genere non era mai accaduto in passato in Sardegna. Crediamo che si tratti di un'assunzione di responsabilità molto importante».
Eleonora Bullegas

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