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L'unione sarda- «Irs pronta a governare»

Gavino Sale: anche patti col diavolo per il bene della Sardegna

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«L'indipendentismo deve diventare forza di governo, dobbiamo scollarci certi atteggiamenti settari: anche a costo di fare patti col diavolo». Senza giri di parole, Gavino Sale conferma la svolta di Irs anticipata un anno fa, quando disse che «l'autonomia è superata, l'indipendenza lontana: è la sovranità la pietra che non ci farà bagnare i piedi nel guado».
DIALOGO A Tissi, nel dibattito organizzato per celebrare i dieci anni di Indipendentzia-Repubrica de Sardigna, il folletto di Banari non risponde però a chi gli chiede se incontrerà il centrosinistra: forse un dialogo nascerà, ma per certi versi sembra più avviato il confronto col Movimento 5 Stelle.
Alla tavola rotonda doveva partecipare il senatore grillino Roberto Cotti, che non riesce a confermare la presenza ma manda un video: al suo posto interviene Antonello Zicconi, rappresentante sassarese del Movimento. Se saranno rose, è presto per dirlo: per ora c'è una mano tesa.
Al dibattito partecipa anche Massimo Dadea, assessore alle Riforme nella Giunta Soru, che invita a porre un freno alla frammentazione dell'area identitaria. Concetto condiviso dal giornalista Vito Biolchini, che ribadisce il primato della limba nella costruzione del sovranismo e avverte: «I dieci anni di Irs sono un successo culturale, ma la sfida politica è ancora da vincere». Tra gli altri interventi, quelli dell'antropologo Placido Cherchi, del presidente Isde-Sardegna Vincenzo Migaleddu e del consigliere comunale di Cagliari Enrico Lobina.
LA STORIA In centinaia, da tutta l'Isola, hanno voluto celebrare il compleanno a cifra tonda di Irs: Pd e Pdl non hanno alle loro spalle i dieci anni di vita del partito di Sale, e non è neppure detto che ci arrivino. Nel 2003 quel nuovo movimento sembrava una delle tante schegge dell'area indipendentista, magari destinata a vita breve come tante. Colpivano certe scelte non semplici, come l'abbandono del simbolo dei Quattro Mori (in favore dell'albero di Eleonora) e la critica, sul piano ideologico, di Lussu e Bellieni. Da allora Irs ha conosciuto stagioni di fortuna elettorale (nel 2005, quando a Sassari Sale fu il primo indipendentista in un Consiglio provinciale, e nel 2010), ma anche la drammatica spaccatura da cui, nel 2011, nacque Progres.

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