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L'unione sarda. Viene giù il telone, festa con tre feriti

QUARTU. Sfiorata la tragedia durante la sagra di San Giovanni vicino alla casa dell'obriere

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QUARTU Il telone fra i due muri è crollato trascinandosi una parte della muratura alla quale era sorretto da un cavo. Così ieri sera a Quartu, si è rischiata la tragedia con tre persone che sono rimaste comunque ferite.
È successo durante i festeggiamenti della sagra di San Giovanni, ad un passo dalla casa dell'obriere. Si preparava la festa della serata con le prime persone che poco dopo le 19 hanno iniziato a fare capolino nella via Sulis. Se fosse successo un'ora dopo, si sarebbe sicuramente rischiata la tragedia. I feriti sono D. S., 32 anni, la moglie D. A., 30 anni ed un altro giovane di 33 anni, C. G., di Quartu. Sono tutti finiti in ospedale. Nessuno ha riportato ferite gravi. A star peggio è D. A. trattenuto in ospedale con una probabile frattura a un piede; gli altri sono stati medicati al Pronto soccorso del Marino e dimessi con pochi giorni di cure. I Vigili del fuoco hanno subito messo in sicurezza il muro crollato, ripristinando la viabilità e dando l'ok per i festeggiamenti in programma.
Una storia insomma a lieto fine. I Vigili urbani di Quartu, coordinati dal comandante Marco Virdis, hanno effettuato gli accertamenti. Hanno raccolto diverse testimonianze e aperto un'inchiesta per risalire a eventuali responsabilità in caso di querele di parte che al momento nessuno ha presentato anche se, per un attimo, nella via Sulis gli animi si sono riscaldati.
Il telone era stato sistemato nel pomeriggio, a pochi passi dalla casa dell'obriere Giovanni Pau, sorretto da due funi ancorate tra i muri di due abitazioni della via Sulis. Una sorta di gazebo in vista dei festeggiamenti civili della sera. A mandarlo all'aria è stata una folata di vento che ha letteralmente sradicato gli ancoraggi sul muro trascinando sulla carreggiata una parte di mattoni e calcinacci. Tre le persone investite dalle macerie. Sono stati momenti di panico. Sono scattati i primi soccorsi, immediate le telefonate al 118, ai Vigili del fuoco e ai Vigili urbani. Le ambulanze sono arrivate in pochi minuti: i tre feriti sono così finiti in ospedale, mentre i pompieri mettevano in sicurezza il muro crollato, rimuovendo anche le macerie. Centinaia le persone che in pochi minuti si sono accalcate sul posto, tutti a chiedere cosa era successo, tutte impegnate a risalire ai nomi dei feriti e alle loro condizioni. Nel giro di un'ora la situazione è tornata nella normalità, i Vigili urbani hanno completato i rilievi di legge e i Vigili del fuoco hanno autorizzato la prosecuzione della festa. L'incubo era miracolosamente finito, ma ieri si è davvero rischiato la tragedia. Se è stata una fatalità o se ci sono responsabilità di parte lo diranno le indagini in corso. Per il momento comunque nessuno si è presentato ai Vigili urbani a sporgere querela. Dopo il caos del traffico sulla litoranea al seguito della processione, questa volta San Giovanni ha davvero fatto il miracolo. Nel senso che quel telone è caduto quando in strada c'erano solo poche persone. La festa collaterale alla grande sagra estiva, doveva ancora iniziare.
Raffaele Serreli

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