Dal nostro inviato
Francesco Pintore
PORTOSCUSO Infiocinato dopo un breve litigio. Non voleva che quel ragazzo uscisse con la figlia. Ignazio Loddo, ristoratore 50enne di Portoscuso è stato colpito alla testa con un fucile da pesca subacquea da Piero Loddo, un giovane di Nuraxi Figus di 26 anni arrestato ieri sera con l'accusa di tentato omicidio. Dietro l'assurdo episodio accaduto davanti al ristorante “All'arrembaggio” sul Lungomare Colombo a Portoscuso c'è una relazione sentimentale contrastata.
IL TENTATO OMICIDIO Sono da poco passate le 18 di ieri quando davanti al ristorante si scatena un diverbio tra Ignazio Loddo (che è anche uno dei gestori del locale) e Piero Loddo. Alla scena assistono decine di persone. I due urlano, si accusano a vicenda. Sembra soltanto una discussione animata. Niente di più. Volano però parole grosse. L'imprenditore invita il giovane a lasciare perdere la figlia. «Ho sentito che lo accusava di essere un tossico - racconta il barista Bruno Medda - ma non ho assistito alla scena. Urlavano e poi a un certo punto c'è stato il ferimento. Quando sono uscito ho visto solo Loddo con la fiocina sulla fronte». Non è chiaro se tra i due ci sia stata anche una collutazione. Stando a quanto accertato dai carabinieri della stazione di Portoscuso, i primi a intervenire sul luogo del tentato omicidio, Ignazio Loddo è stato colpito con una fiocina sparata da un fucile da sub di marca Asso. L'arma, dopo i rilievi di legge, è stata presa in consegna dalla polizia municipale.
LA FIOCINA Ignazio Loddo è stato colpito alla fronte. La fiocina si è fermata a due centimetri dall'occhio sinistro. Nicolò Benisci, un parente del ristoratore, è arrivato dopo qualche istante e ha trovato il ferito disteso a terra. «Le persone che erano attorno a Ignazio hanno cercato di soccorrerlo prima che arrivasse l'ambulanza - racconta l'uomo - lui parlava e in quel momento era cosciente. Sembra incredibile, ma trovava la forza per parlare. La fiocina era conficcata sulla fronte. È andata anche molto a fondo. Una situazione assurda, stento a credere a quello che ho visto». Dopo i primi soccorsi a Portoscuso sono arrivati i carabinieri e un'ambulanza del 118. Ignazio Loddo è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Sirai di Carbonia. Le sua condizioni sono andate via via peggiorando. Attorno alle 20 i medici, con l'aiuto dei vigili del fuoco, sono riusciti a tagliare la parte finale della fiocina per agevolare l'estrazione delle alette metalliche conficcate sulla fronte. Una volta ultimata questa operazione le condizioni del ferito si sono aggravate ulteriormente e i medici hanno disposto il trasferimento all'ospedale Brotzu di Cagliari. Dopo un'ora Ignazio Loddo è stato sottopposto a un intervento chirurgico. Nel frattempo iniziava l'attività investigativa dei carabinieri della Compagnia di Iglesias, coordinata dal capitano Nicola Pilia.
LE INDAGINI I militari una volta arrivati a Portoscuso hanno interrogato alcuni testimoni. Restano ancora alcuni punti oscuri sui momenti che hanno preceduto il ferimento. Qualcuno avrebbe raccontato agli inquirenti che Piero Loddo sarebbe stato vittima di un'aggressione. Soltanto in un secondo momento il giovane di Nuraxi Figus sarebbe tornato sul lungomare armato con fucile da sub per ferire alla testa Ignazio Loddo.
L'ARRESTO Subito dopo il tentato omicidio i carabinieri hanno predisposto una serie di controlli a Portoscuso e Nuraxi Figus. Le testimonianze delle tante persone presenti al momento del ferimento hanno consentito ai militari di risalire a Piero Loddo. Sono stati quindi organizzati dei posti di blocco nelle strade più importanti del Sulcis e nella tarda serata la fuga dell'uomo si è conclusa. Il giovane è stato fermato dai carabinieri del Nucleo Radio Mobile della Compagnia di Iglesias sulla Statale 126 tra Gonnesa e Iglesias. Piero Loddo viaggiava a bordo di un'Alfa Gt. I militari l'hanno prima bloccato e poi arrestato. L'uomo ha trascorso la notte nella camera di sicurezza della caserma di via Cattaneo a Iglesias. Oggi sarà trasferito nel carcere cagliaritano di Buoncammino. Tutti i dettagli dell'operazione che ha consentito ai carabinieri di catturare Piero Loddo verranno illustrati questa mattina dal capitano Nicola Pilia durante una conferenza stampa.
