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L'unione sarda. Province, in aula volano gli stracci

Cossa: niente ferie sino all'approvazione. Lombardo: rispetto per le istituzioni

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«Niente ferie fino a quando il Consiglio non varerà il rottama-Province». Lucida il fioretto, durante i lavori del Consiglio regionale di ieri mattina, il leader dei Riformatori e vice presidente dell'assemblea, Michele Cossa: «Non dobbiamo perdere tempo e la legge deve andare in porto subito». L'idea è di lavorare anche ad agosto poiché «non c'è scritto da nessuna parte che l'assemblea debba andare in ferie».
La provocazione di Cossa suscita, inevitabilmente, numerose reazioni. Il presidente del Consiglio, Claudia Lombardo invita a «non gettare discredito sull'istituzione nascondendo le responsabilità della maggioranza che non è riuscita a portare nella commissione competente una proposta di legge di riforma delle autonomie locali». Duro l'esponente di Sardegna è già domani Mario Diana, convinto che «Cossa debba dimettersi dalla vicepresidenza di questo vituperato Consiglio e facciano altrettanto i Riformatori con i loro posti di potere e sottopotere». Pronta la risposta del capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni: «Si tranquillizzi l'onorevole Diana sul percorso politico e sulle maggioranze che i Riformatori sostengono». Levata di scudi anche del Pd poiché i Riformatori, «fanno parte della maggioranza che governa la Sardegna», dice Franco Sabatini, «e che non è riuscita a trovare un accordo al suo interno».
ZONA FRANCA Dopo l'approvazione della proposta di legge 482 relativa ai porti franchi, suscita qualche perplessità il comma che rimette nelle mani del Prefetto, e quindi dello Stato, l'applicazione della norma, in caso di inadempienza della Regione. Simili i pareri di Pd e Pdl: «Abbiamo trovato un ente terzo che avesse potere sostitutivo», spiega Gian Valerio Sanna (Pd), «è un modo provocatorio per censurare chi non fa le cose». Pietro Pittalis, capogruppo Pdl, la definisce «una clausola di salvaguardia che non delegittima la Regione ma rappresenta una garanzia». Più critico Cossa che parla di «arretramento dell'autonomia sarda». (mat. s.)

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